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| Ambientazione di Keneton |
Il Mondo
Keneton. Questo è il nome con cui è conosciuta la terra delle Daghe d’Argento.
I suoi confini si perdono li dove mai nessuno è arrivato vivo o sia potuto tornare indietro a raccontarlo. Ma il suo cuore batte tonico, popolato da diverse genti e da molte razze. Fin dalla fine della Grande Guerra delle Terre, Keneton è divisa in modo tale da assicurare il più possibile ad ogni razza e ad ogni popolo le condizioni di vita migliori. A Nord, dove il paesaggio si presenta pianeggiante o collinoso e bagnato da vari fiumi, una vasta zona costituisce il regno di Talo ed è abitata dagli umani. Talo conta al suo interno 6 province ognuna delle quali amministrate da Governanti appartenenti alle casate maggiori del regno. La sua capitale, Alba, nella regione di Danar, ospita il palazzo del Re, figura ora ricoperta da Galrion della casata del Falco. Nel regno di Talo la successione al regno non avviene secondo discendenza, ma al contrario in base ad una votazione decisa dall’Alto Consiglio Regio in cui gli esponenti delle Casate maggiori scelgono colui che dovrà salire al trono. Le sei province di Talo sono Milo, Danar, Karyn, Ethor, Kros e Glyssor. A Ovest di Talo, collegata dal grande fiume Argento, sempre nella parte settentrionale di Keneton, sorge una zona più boscosa, intorno alle pendici del monte Thor (aquila), che costituisce Silda Raana, il regno degli Elfi Nobili, chiamati dagli umani anche elfi del nord. Si distinguono per la loro vita aristocratica, le loro tradizioni antiche, ma anche per essere il popolo elfico più civilizzato. Sebbene gli elfi del nord si siano sempre dimostrati distaccati e altezzosi nei confronti degli umani di Talo, da anni ormai, la loro vicinanza con il regno degli uomini li hanno resi necessari alleati nonché ottimi consiglieri, tanto da obbligare gli umani ad accettarne il loro carattere arrogante, ma comunque buono e pacifico. Silivren, principale città di Silda Raana è il nucleo della vita politica e commerciale del regno. Lì gli attuali reggenti, Gilraen e suo marito Elros, assicurano la pace e la prosperità dell’intero regno. Anche tra gli elfi nobili vi è un sistema di elezione per l’investitura al trono, preferendosi di solito, però, affidare il regno alla guida del primogenito o primogenita del regnate precedente, qualora questo si sia dimostrato all’altezza di tale carica. Al contrario, il Consiglio di Thor, che coadiuva i reggenti nei loro compiti, riunitosi decide chi investire di tale incarico. Per ovvie ragioni di razza, le successioni al trono avvengono dopo una lunga serie di anni, o per diretta abdicazione del regnante, che quindi procede, con il consenso del Consiglio di Thor, alla nuova investitura, o per decisione dello stesso Consiglio nel caso dovesse ritenerlo necessario. Un regnante che decidesse di abdicare verrebbe poi accettato come membro onorario all’interno del Consiglio, continuando così ad avere importanza decisionale nella politica del regno. Nel Keneton centrale si trovano le regioni di Doluth e Taurgoll (foresta saggia). Doluth è abitata dagli orchi, come fu deciso dagli accordi che seguirono la Grande Guerra. Il loro diritto di rimanere in quelle terre è condizionato al rispetto delle leggi di convivenza pacifica con gli altri regni. Una di queste leggi prevede che se uno o più orchi vuole uscire dalla regione di Doluth deve farne richiesta motivata al suo Re. In questo caso egli viene fornito di un lasciapassare per le terre straniere. Ovviamente questo è previsto anche in caso un’altra razza voglia addentrarsi nelle terre di Doluth. Ovviamente molti si dimostrano i casi in cui bande di orchi, contravvenendo alle leggi si spostano per Keneton per saccheggiare e commettere crimini. Hur è l’attuale Re degli orchi. La foresta di Taurgoll invece, sotto le province di Karyn ed Ethor è abitata da un popolo di elfi comuni. Essi conducono una vita molto più tranquilla, abbastanza lontana da intrighi politici tipici degli umani tanto da non essere influenzati dalle loro abitudini. Non hanno un regnante che li guida, ma un’assemblea di anziani che prende le decisioni di comune accordo. Si sa poco di questi elfi, la loro necessità di rimanere il più possibile in sintonia con la natura dei loro boschi li porta ad uscire raramente dalle loro terre e i loro unici contatti, per lo più, sono con gli Elfi del Nord, solo popolo di cui si fidano. Si narra che al principio, prima della Grande Guerra, gli elfi di Taurgoll e quelli Nobili fossero un unico popolo. Solo alcuni però presero la decisione di affrontare la guerra per non far soccombere la propria razza e le proprie tradizioni. La frangia militare degli elfi così si divise e una volta terminata la guerra il loro destino era stato segnato definitivamente. Essi quindi costituirono un regno diviso dai loro antichi parenti. Nella zona più a est,lungo la catena montuosa,lì dove pochi popoli possono sopravvivere alle difficili condizioni ambientali,sorge la terra dei nani,Mitor. Nascosti nelle loro montagne i nani esercitano le loro arti nella lavorazione di metalli e pietre garantendosi così un buon commercio con gli uomini. Il loro re Gimbor, governa nella città di Tisbo, situata tra le due catene montuose più grandi di Mitor. La successione al trono avviene per discendenza diretta. Oltre Doluth e Taurgoll, le terre sconosciute. Abitate da esseri misteriosi, non ben conosciuti, da elfi selvaggi o “Falathrim” (popolo delle rive) come li chiamano gli abitanti di Thor e Taurgoll, da uomini raminghi e da mostri di varia natura. Raramente qualcuno osa addentrarsi nel profondo sud a meno che non abbia un buon motivo...! Casate Per quanto riguarda il regno di Talo, ovvero la regione degli uomini,sono tante le casate che nel tempo si sono create. Alcune di esse sono attualmente a capo di una regione. Le casate principali sono : Il Falco, Il Lupo, Il Grifone, Il Giglio, Il Cinghiale, Il Corvo. Altre casate di nobili non sono menzionate. Molte sono andate dimenticate nel tempo a causa della mancanza di grandi uomini che ne mantenessero vivo il nome, altre invece stanno risalendo lentamente in auge, magari complottando segrete alleanze. Nella Terra di Thor le più importanti casate sono Maltis, Celebor, Naurus, Sarno e Ninpheryn. Dalla terra di Taurgoll sono solo due i nomi più conosciuti: Elanor e Eregos. Tra i nani di Mitor ricordiamo la casata di Armondor e Askudor, di cui fa parte Gimbor. Nel corso dei secoli tradizioni legate a nomi un tempo ricordati per gloria e onori ricevuti,ora giacciono dimenticati o ridotte a pure leggende narrate nei versi dei bardi. Ecco come si spiega la grande quantità di raminghi che popola Keneton. Uomini, elfi, nani e addirittura orchi,vagano per le terre in cerca di un destino che riporti al loro nome la fama e l’onore dimenticati. Le Daghe d’Argento Ancora prima che la storia si trasformasse in leggenda, quando i ricordi di un mondo si perdono nell’ignoto susseguirsi dei secoli, la terra di nome Keneton venne popolata da genti di varie razze. Dhar, il dio del Bene e Kondor, il dio del Male, insieme con Cerrys la divinità che comanda le forze della Natura si sono sempre divise il destino dei popoli e delle terre di Keneton. Ma le continue lotte tra le fazioni e le alleanze opposte con il tempo divennero insostenibili e nocive per il futuro della terra stessa e dei suoi abitanti. Fu in occasione della Grande Guerra delle Terre, quando ogni razza si scontrò per la conquista e la divisione di Keneton, che si ritenne necessario istituire un Alto Ordine in grado di poter garantire l’equilibrio e l’ordine tra bene e male. Così nascevano le Daghe D’Argento. La loro forza e la loro fama è legata al potere di cui hanno sempre goduto. Nell’anno odierno 1056, le Daghe D’Argento sono tre. Ultimi per ora a portare avanti l’arduo compito di riportare l’equilibrio ovunque questo sia venuto meno, mantenendosi terzi imparziali rispetto alle contrastanti forze del bene e del male. Essi si muovono per le terre alla ricerca di validi seguaci. Non esistono limiti di razza, né di classe per diventare una Daga D’Argento, ma solo le caratteristiche di forza, imparzialità, onore e abilità tale da rendere l’individuo superiore a molti, uguale solo ad un’altra Daga D’Argento e inferiore, forse, solo agli Dei. Tale Ordine prevede che raggiunta l’esperienza e la maturità necessaria, debba essere solo un’altra Daga a insignire il pretendente di tale titolo. Egli diventerà così a tutti gli effetti una Daga D’Argento, il cui compito sarà quello di offrire la sua forza, la sua abilità e la sua stessa vita alla causa dell’Ordine delle Daghe D’Argento. Porterà con se una grande responsabilità, ma anche un immenso potere, e il suo destino sarà segnato da grandi imprese. Il suo nome verrà ricordato nei secoli, per le grandi gesta compiute in tale veste, e per l’onore acquisito. Nell'anno 1057 le Daghe sono rimaste in due, Feral Fearless e Tursadoom il possente mago... e un'antica, catastrofica profezia si sta per avverare se non verrà trovata una nuova terza Daga d'Argento. |
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